Strike - Figli di un'era sbagliata
Regia di Gabriele Berti, Giovanni Nasta e Diego Tricarico
Genere Commedia | Anno 2026 | Durata 107 min.
- ADATTO A
- Medie Superiori
- TEMATICA
- Amicizia, Disagio giovanile, Droga e dipendenze
Materiali didattici
"Questo film parla della nostra generazione e delle sue fragilità che spesso rimangono nascoste, rendendo il dolore insopportabile, al punto tale da tentare qualsiasi soluzione per alleviarlo."
Sinossi
Può capitare che il destino, ogni tanto, giochi degli scherzi che non ci aspettiamo. È ciò che accade ai giovani Dante, Pietro e Tiziano, che si ritrovano – per scelta o per costrizione – a passare un'estate in una struttura sanitaria di accoglienza per i pazienti che hanno una dipendenza clinica, di qualunque natura essa sia. Quel che è sicuro, è che dei ragazzi di vent'anni vorrebbero stare il più lontani possibile da un posto del genere. Soprattutto mentre tutto il mondo è in vacanza.
È tra queste mura (o meglio, nel cortile) che si incrociano i destini dei nostri protagonisti. Dante ha scelto questo luogo. È laureando in psicologia, ma è timido e goffo. Pietro, neodiplomato, è costretto ad una terapia riabilitativa perché è stato beccato più volte in possesso di marijuana. E sogna di andare in vacanza il prima possibile e lasciarsi i problemi alle spalle. Tiziano è un duro di periferia, che nasconde un cuore d’oro. Dichiara una grave dipendenza da crack, da risolvere al più presto. Con tre aspirazioni e necessità diverse, tre caratteri apparentemente incompatibili, i ragazzi scopriranno il valore dell'amicizia in questo luogo dimenticato da Dio.
Dante è impacciato, il suo tentativo di organizzare un incontro terapeutico per fine estate non riscuote alcun successo fra i pazienti del Centro. È sicuro che sarà un fallimento, l'evento andrà sicuramente deserto e sarà costretto a dare ragione a suo padre, che non ha la minima fiducia in lui. Nonostante tutto, Dante prova a coinvolgere alcuni pazienti, a cominciare da Tante Volte (soprannome dovuto al suo vizio di scroccare agli altri cominciando sempre con la frase “non è che tante volte…”), o da Forrest, che è stato soprannominato così perché scappa sempre via correndo per non affrontare le sedute di terapia, oppure dal Principe, o da Mamma Chioccia. Ma nulla, nessuno asseconda Dante, e la sua insicurezza aumenta. Fino a che, sulla panchina al centro del cortile, Dante trova in Pietro un interlocutore che non lo giudica. Ed è sempre su quella panchina che i due ragazzi conoscono Tiziano, il nuovo arrivato, silenzioso, schivo, dall’aria poco raccomandabile, eppure particolarmente saggio ed empatico.
Il rapporto fra i tre ragazzi, tra mille peripezie, serate goliardiche, salite, ricadute, accesi confronti e sofferte prese di coscienza, evolve in un’amicizia profonda. “Perché uno, quando cresce, se li sceglie i fratelli”. Questo il legame profondo che si crea tra Dante, Pietro e Tiziano, che i ragazzi scoprono essere salvifico, per loro stessi e per le persone a cui vogliono bene. Imparano che insieme possono superare gli ostacoli che la vita pone loro davanti, anche quando le sfide sembrano insormontabili.
Cos'è il Ser.D.?
Il Servizio per le Dipendenze si rivolge a persone che presentano problematiche legate all’uso, abuso, dipendenza da sostanze legali e illegali e a persone con dipendenze comportamentali, quale gioco d’azzardo patologico (DGA), internet addiction, sex addiction ecc. Il servizio opera con una equipe multidisciplinare e garantisce principalmente le prestazioni LEA (livelli essenziali di assistenza) finalizzati alla presa in carico integrata con i servizi della rete territoriale e costruendo progetti terapeutici individuali di carattere terapeutico, preventivo, educativo e riabilitativo, finalizzati al ripristino della salute delle persone con problemi di dipendenza.
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